Autism Friendly in Italy. Il progetto Wisteria Blue

Wisteria Blue

La Home Page del Portale

“L’impossibile non esiste”. Questa è la frase che potrete vedere nella Home Page del portale Autism friendly in Italy-Wisteria blue il progetto realizzato da due mamme vicentine, Elisabetta Tonini e Chiara Bortolaso. Elisabetta insegna discipline giuridiche ed economiche nelle scuole superiori ed ho due figli: Nicola, di quindici anni, e Luca, di tredici che è autistico e “non verbale.

Wisteria nella traduzione dall’inglese significa glicine ed è simbolo di amicizia, tradizioni, legami e blu, il colore dell’autismo. Il portale intende raccogliere consigli pratici e informazioni  e procedere alla mappatura di tutti i luoghi “autismo friendly” (alberghi, ristoranti, spiagge) che vengono segnalate dalle famiglie con cui le due promotrici spy by phone number sono in contatto.

All’interno del sito troverete una sezione “Percorsi Autism Friendly” dove sono segnalate tutte le iniziative che facilitano e rendono accessibile la vita a chi soffre di autismo. Le due mamme e amiche si rivolgno agli operatori sociali e alle famiglie con ragazzi affetti da autismo e soprattutto agli operatori turistici per aiutarli a capire il mondo dell’autismo ed imparare come migliorare i loro servizi e personalizzarli nei confronti di bisogni speciali ed unici.

Un marchio di qualità – Il portale inoltre intende creare un vero e proprio marchio di qualità da applicare a tutte quelle strutture che si impegnano ad essere “Autismo Friendly” con semplici ma efficaci gesti di accoglienza: da un questionario che possa essere compilato per raccogliere i bisogni specifici del ragazzo prima del suo arrivo in hotel, alla possibilità di ridurre file e tempi di attesa al check-in o al check-out, così come tavoli riservati nella zona da pranzo in posizione tranquilla e vicino a una via di uscita.
Piccoli accorgimenti che, insieme ad altre attenzioni e a una opportuna formazione del personale, possono veramente cambiare la vita delle famiglie e migliorare notevolmente la qualità delle loro vacanze insieme ai loro figli.

Un progetto che vuole diffondere quelle “buone pratiche” che permettano di poter affrontare con serenità le proprie difficoltà e di diffondere un turismo accessibile a tutti.

Lucio Todisco